Operation Flashpoint rientra sicuramente nella schiera dei titoli per cui ci si aspetta la produzione di un sequel di un certo livello. “Era un gioco con tanto potenziale” ha osservato il Senior Game Designer e Lead AI Designer Clive Lindop. “La gente se ne innamorò anche se aveva diversi difetti e svariate cose non funzionavano a dovere. Ma ciò che garantiva e il fatto che fosse un tipo di gioco unico nel suo genere catturò l’utenza senza ombra di dubbio”.
Uscito nell’ormai lontana estate del 2001 in esclusiva PC, questo shooter militare riuscì a vendere oltre un milione di unità. Sulla scia dell’ottimo riscontro nei negozi furono commercializzate anche due espansioni, intitolate Red Hammer e Resistance. Un tale successo provò che a dispetto dell’approccio senza compromessi, i giocatori erano desiderosi di possedere un prodotto con uno scopo specifico, ambizioso e libero da vincoli. Ciò che si è soffermato maggiormente nella memoria degli appassionati è stato il gran numero di momenti al cardiopalma mentre ci si muove in una boscaglia o si è inseguiti tra i campi dai propri nemici, a pochi passi di distanza.
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fonte: EuroGamer.it