Skira Island è un’isola di 200 Km quadrati, all’interno di un arcipelago denominato Scarlett, a nord del Giappone e ad est della Cina. Era sotto il controllo dei cinesi, i giapponesi se ne impossessarono, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ma poi i russi la liberarono e non la restituirono più. Non un luogo caldo dal punto di vista geopolitico fatta eccezione per il più grande giacimento petrolifero dell’oriente situato sotto la sua superficie. È stato scoperto circa dieci anni fa e da allora è stata invasa dalle truppe e dalle trivelle cinesi.
La Russia naturalmente non è stata a guardare e, per essere sicura di fare le cose per bene, ha chiesto aiuto agli Stati Uniti che hanno risposto mandando squadre di militari super-addestrati per liberare l’isola dall’occupazione cinese.
L’isola di Skira è stata ricostruita nei minimi particolari prendendo come esempio una vera isola nel nord del Giappone, sfruttando immagini satellitari e l’impiego di numerosi fotografi che hanno trascorso due settimane sul posto per scattare migliaia di immagini. Aspettiamoci dunque un’ambientazione ricostruita quasi metro per metro ed estremamente varia sul versante paesaggistico, con zone paludose e montuose, foreste, pianure e corsi d’acqua, edifici che richiamano alla mente la tipica architettura sovietica del secolo scorso e con un’estensione “giocabile” di oltre 200 Km quadrati.
Per attraversarla, in tempo reale, occorre:
- 4 1/2 ore a piedi
- 2 ore in Jeep
- 20 minuti in aereo